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  Incubo autovelox estate 2017: non solo Trucam, pericolo Scout Speed

Si parla tanto del timore dei nuovi Trucam che, oltre a funzionare come autovelox di precisione a distanza, scattano multe per guida al cellulare. Ma in estate, e questa non è una novità del 2017, torna il boom di multe autovelox per gli Scout Speed a danno dei turisti che molto spesso evitano di fare ricorso e quindi pagano rimpinguando le casse dei Comuni.
Sono piccoli strumenti di rilevazione montati sulle volanti e quindi mobili e difficili da scorgere e, per questo, particolarmente insidiosi. A differenza delle volanti ai margini della strada, essendo posizionato all'interno della macchina, lo scout speed non è visibile e quindi il rischio di essere multati aumenta. La fotografia scattata dallo scout speed sarà elaborata dagli uffici e poi allegata al verbale che sarà inviato a casa entro 90 giorni.
L'unico modo per evitare veramente le multe dello scout speed è rispettare i limiti di velocità scrupolosamente, soprattutto in prossimità di curve o gallerie, perché spesso è nei punti meno visibili che si apposta la volante.
Diverse sentenze peraltro hanno stabilito che gli scout speed, a differenza di altri autovelox, non vanno neppure segnalati con apposito segnale.
Scout speed: il cartello non serve.
Insomma, se si vuole evitare la pioggia in questa estate 2017, almeno quella di multe, è sicuramente consigliabile non premere troppo l'acceleratore e rispettare i limiti di velocità.


A PROPOSITO DI CIRCOLAZIONE

Vacanze estate 2017 in macchina: attenzione alle multe in autostrada
Non solo autovelox in autostrada: rischia multe anche chi non procede sulla corsia giusta o chi usa quella sbagliata per il sorpasso di veicoli lenti. In linea generale, infatti, l'articolo 143 del CdS impone di circolare sulla corsia libera più a destra. Per chi non rispetta questa disposizione è prevista una contravvenzione e la decurtazione di 4 punti della patente. Ne consegue che, chi guida troppo piano occupando la corsia di sinistra, rischia una multa.
Quando si può sorpassare a destra? Regola ed eccezione
Il sorpasso invece, come noto, si effettua usando la corsia riservata di sinistra. Tuttavia è prevista appunto un'eccezione se la macchina che procede lenta resta nella corsia di sinistra e non accenna a rientrare. In questo caso il veicolo può sorpassare usando la corsia di destra. La ratio della norma è quella di rendere più agevole possibile il flusso del traffico evitando code e riducendo così il rischio di tamponamenti e incidenti. Resta fermo che la manovra deve essere fatta con attenzione e cautela, prestando tutte le accortezze del caso per evitare incidenti.
Se in autostrada vi sorpassano o vi superano da destra (la giurisprudenza ha distinto le due ipotesi a seconda che il veicolo più veloce rientri poi nella corsia di partenza oppure no), sappiate che siete voi a poter essere passibili di multa qualora siate rimasti troppo a lungo nella corsia di sinistra pur non essendo in fase di sorpasso.
Regole simili peraltro non si applicano solo in autostrada ma anche nelle strade urbane. In città è previsto che i conducenti non possono cambiare corsia se non per prepararsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi.


E' BENE SAPERE ...

Multa in doppia fila: si rischia la condanna penale.
Altra cosa che non tutti sanno: chi parcheggiando in doppia fila blocca una macchina in uscita può rischiare una condanna penale per sequestro di persona. Può sembrare assurdo ma la legge punisce in questo modo chi limita la libertà di movimento. La sentenza del 2005 aveva cosi sanzionato non tanto il semplice parcheggio dietro un'altra macchina ma il rifiuto, a seguito di un diverbio, a spostarla.


DIFENDERSI DAL CALDO

Come sopravvivere alle notti bollenti.
Le notti tropicali di questa stagione possono ridurre la qualità del sonno.

Prima di andare a dormire infilate il pigiama in un sacchetto di plastica e poi nel freezer. Una volta indossato, il fresco del tessuto svolge un'azione gradevolmente rinfrescante sulla pelle. A chi dovesse aver ancora caldo anche con il pigiama refrigerato, consigliamo di riempire una boule con acqua fredda e di infilarla nel letto.


ANCHE CON L'AUTOBUS AL PARCO BARTESAGHI

Fino al 30 settembre 2017, verrà attivato in via sperimentale il prolungamento di due corse della linea blu - città 2 fino al Parco Bartesaghi. "Una decisione che vuole favorire ulteriormente la possibilità di stare al parco e di godere dei suoi bellissimi ed ampi spazi. Abbiamo dunque deciso di accogliere la proposta di Valtellin@ccessibile la quale ci ha manifestato l'esigenza di istituire una corsa di andata e ritorno del trasporto urbano che raggiunga il Parco Bartesaghi - ha spiegato Pierluigi Morelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Sondrio -."Infatti, nonostante esista un ottimo collegamento ciclo pedonale fra il centro ed il Parco, ci sono soggetti che hanno comunque delle difficoltà ad utilizzarlo e dunque, valutate con il gestore del servizio Gianolini Servizi e Trasporti s.r.l. le possibilità e le modalità di effettuazione di tale proposta e ritenuto di poter soddisfare quanto richiesto, a giorni partirà il prolungamento di due corse della linea blu - città 2 nei giorni feriali" continua l'Assessore. Precisamente:
corsa di andata al Parco Bartesaghi: n. 11 con partenza dalla Stazione alle 14.30 arrivo previsto al parco alle 14.42;
corsa di ritorno dal Parco Bartesaghi: n. 13 con partenza dal parco alle 18.15 circa e arrivo alla Stazione alle 18.30;
Le due nuove corse implicano la modifica del loro precedente percorso: da via Maffei, si insisterà su via Moro e il 7° ponte, percorrendo via Ventina in entrambi i sensi ed immettendosi sul normale percorso in via dello Stadio e quindi con soppressione, per solo queste due corse, della fermata di via Mazzini; inoltre verrà soppressa la corsa n. 14 della linea verde (ultima corsa), in quanto scarsamente utilizzata dall'utenza e quindi senza oneri economici aggiuntivi per l'amministrazione, come in accordo con l'Agenzia provinciale per il TPL. Dal primo di ottobre il servizio tornerà negli orari e nei percorsi abituali.


TRASPORTO PUBBLICO IN LOMBARDIA

(Lnews - Milano, 03 lug) "Dal Governo arriva l'estrema unzione al trasporto pubblico". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, ricordando che "negli ultimi 3 anni a Roma hanno tagliato 70 milioni di euro a ferro e gomma".
PREVISTI TAGLI PER ALTRI 160 MILIONI - "Anche quest'anno - continua Sorte - si prevedono tagli pari a 160 milioni di euro. Alfieri e i suoi compagni di partito hanno un bel coraggio a parlare di investimenti per il Tpl quando il loro Governo continua a tagliare costringendo il trasporto pubblico al 'de profundis'".


NO COMMENT! PREVENZIONE?

Produce bambole per adulti che sembrano bimbi: "Prevengono gli abusi dei pedofili".
Un'azienda giapponese da anni produce bambole per adulti con l'aspetto di bambini, il titolare ammette: "La maggior parte delle persone acquista la bambola per ragioni sessuali".
Esiste un'azienda giapponese che da anni produce bambole per adulti spesso destinate all'uso sessuale ma dall'aspetto molto particolare: riproducono esattamente i lineamenti di un bambino. In poche parole si fabbricano imitazioni di bambini e bambine per permettere di sfogare i gusti sessuali dei pedofili. Ad ammetterlo è lo stesso fondatore della Trottla, Shin Takagi, secondo il quale la fabbricazione di queste bambole particolari è un valido strumento per limitare i reati sessuali sui bambini. In un'intervista rilasciata The Atlantic, l'uomo infatti spiega che la sua è una missione "etica e perfettamente legale" che può evitare ai pedofili di commettere crimini ed evita a molti bimbi di subire abusi.


AUGURI IPHONE

Era il 29 giugno del 2007 quando l'Iphone approdò per la prima volta nei negozi. Steve Jobs lo presentò come tre apparecchi in uno: un telefono, uno strumento per navigare in internet e un iPod. Tutto in un unico device. La Apple aveva reinventato il telefono e da quel giorno il telefono è diventato smartphone, uno strumento che ha cambiato le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di vivere.
Dal 2007 sono stati venduti 7 miliardi di smartphone. Un dispositivo ormai irrinunciabile in grado di fare tutto dalle foto alle mail, condividere, ascoltare musica, essere connessi sempre e ovunque. In poche parole è come avere un pc in tasca.
Poco dopo nacque l'App Store e cominciò la vera rivoluzione delle app. Grazie all'iPhone sono nati colossi come Facebook, Twitter e Uber. Un'invenzione che ha cambiato il nostro modo di comprare, di lavorare e fare fitness. Oggi si usano le App per tutto: per consultare gli orari dei treni, per leggere le news, per chattare, per imparare una nuova lingua. Dieci anni di grandi novità che continueranno con la presentazione quest'autunno dell'iPhone 8. Sarà un'altra rivoluzione?


OCIO ... ATTENZIONE ...

Auto d'epoca: esenzioni e agevolazioni fiscali non le rendono economiche.
E' vero che per alcuni mezzi d'epoca è prevista l'esenzione del bollo auto (veicoli storici con più di 30 anni) ma è innegabile che possedere e mantenere una macchina di questo tipo abbia un costo, non solo e non tanto per le tasse ma per la benzina e gli interventi di conservazione del motore e la meccanica e della carrozzeria. Basti pensare che, trattandosi di veicoli fuori produzione, la sostituzione di ogni componente ha un costo.
Per il Fisco questo comprova una certa "capacità contributiva" del collezionista che deve pertanto trovare riscontro nella dichiarazione dei redditi. Possedere dei beni costosi non significa in automatico essere considerati ricchi ma giustifica e rende legittima una richiesta di accertamenti, aldilà dell'uso che poi viene effettivamente fatto della macchina. Sarà onere del contribuente che riceve l'avviso del Fisco provare che non sussiste evasione fiscale.
In questo senso si è espressa di recente la Cassazione confermando che "il riferimento al possesso di autovetture da parte del contribuente, contenuto nel cosiddetto redditometro, deve intendersi esteso anche alle auto storiche, non rinvenendosi in dette disposizioni alcuna precisazione o restrizione al riguardo, e rappresentando tale circostanza un idoneo indice di capacità contributiva, dal quale possono correttamente desumersi elementi di valutazione (…) come fatto al quale notoriamente si ricollegano spese a volte anche ingenti".
E' importante, quindi, al momento della dichiarazione dei redditi, sapere che se si dichiarano entrate minime ma si hanno beni di lusso, si potrebbe essere soggetti ad accertamenti fiscali e si sarà dunque tenuti a dimostrare in che modo è stato possibile entrarne in possesso e come vengono mantenuti.


 
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nereal.com . 04-11