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  STANCO DI PAGARE LE TASSE SENZA GUADAGNARE, REGALA TRE NEGOZI AL COMUNE DI BELLUNO

La scelta di un privato cittadino che non riusciva ad affittare o vendere i locali commerciali ma doveva continuare a pagare le tasse. Saranno usati dal comune come sede di associazioni di volontariato.
Per anni avrebbe cercato inutilmente di affittare e vendere i tre locali commerciali in suo possesso senza riuscirci, così, di fronte all'ennesima richiesta di tasse da parte del comune sui beni immobili in questione che non gli fruttano assolutamente niente, un cittadino veneto ha preso una decisione drastica per disfarsene: regalarli all'amministrarne comunale. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Belluno scatenando un dibattito sulla necessità di rivedere la tassazione sugli immobili commerciali. A denunziare l'accaduto attraverso i social, come racconta il Gazzettino, è stato Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, l'organizzazione storica dei proprietari di casa che ha portato il caso ala ribalta nazionale.

"È pensabile che un cittadino decida di regalare tre immobili al Comune perché non riesce a pagare le tasse che gravano su di essi? È successo nel pieno centro di Belluno" ha scritto infatti il numero uno di Confedilizia aggiungendo: "Serve un esempio più lampante per comprendere che bisogna invertire nettamente la rotta in tema di tassazione immobiliare per evitare espropri surrettizi come quello capitato a Belluno?". "Per questo privato è una scomodità possedere i tre negozi perché si trovano in una posizione poco felice, da qui l'idea di regalarli. Il Comune, invece, sa bene come poterli utilizzare e valorizzare. Non abbiamo l'esigenza di guadagnare un utile dall'affitto perciò possiamo davvero pensare di renderli sede di associazioni o di start up" ha spiegato invece il sindaco della città.


Forze di Polizia unite per i controlli a tappeto sui veicoli circolanti

Si chiama "Mercurio Eye Insurance" l'operazione effettuata a livello nazionale e che ha interessato anche la provincia di Sondrio. Nella settimana dal 3 all'8 luglio la Polstrada, la Squadra Volanti della Questura e gli agenti della Polizia Locale del capoluogo hanno unito le forze per effettuare controlli a tappeto sui veicoli circolanti. Controlli mirati ad esaminare anzitutto la regolarità della documentazione relativa agli automezzi: auto, motociclette, autoarticolati.

Forse sbaglio ma pure le biciclette sono classificate dal CdS tra i veicoli? Eppure nessuno le controlla e sono paragonabili alle "mucche sacre". Amen


PIANTARE GLI ALBERI DI NATALE

Piantare gli abeti di Natale E' la proposta di Claudio Chiarle, segretario generale della Fim-Cisl, e supportata dalla regione Piemonte.
In pratica è stato chiesto ai cittadini di non usare alberi veri da addobbare come alberi di Natale ma anzi di piantare quegli abeti nei boschi che sono bruciati in queste ultime settimane in Val di Susa.
Ci vorranno 15 anni per ripristinare i boschi arsi ma questo sembra un buon inizio. (Fonte: Diariodelweb.it)


AUTO IN SOSTA: DIVIETO MOTORE ACCESO ESTATE E INVERNO

Rischia la multa chi con l'auto in sosta lascia il motore acceso per il riscaldamento: ecco perché.
di Alessandra De Angelis

L'auto in sosta deve avere il motore spento? Aveva suscitato curiosità questa estate la notizia delle multe per l'aria condizionata accesa nelle macchine ferme. Ebbene, anche in inverno occorre prestare attenzione al motore della macchina in sosta (leggi anche: Guidare in inverno, le multe più comuni sotto Natale). Il riferimento del Codice della Strada che implica il "divieto di tenere il motore acceso durante la sosta del veicolo allo scopo di mantenere l'impianto di condizionamento d'aria nel veicolo"include infatti non solo l'aria condizionata in estate ma anche il riscaldamento in inverno. La ratio della norma, introdotta nel 2007 dal governo Prodi, punta a ridurre le emissioni di gas di scarico e l'inquinamento dei veicoli.
Multa motore acceso: vale anche per la semplice fermata?
Per capire chi rischia la multa è bene distinguere tra sosta e fermata. Rientra nella sosta anche la condotta di chi lascia un passeggero a bordo ma si allontana dal veicolo. La fermata della macchina è quella che serve ad esempio a far salire o scendere passeggeri: il conducente resta al volante anche se la vettura è ferma.
Il divieto di mantenere il motore in ON (con aria condizionata o riscaldamento accesi a seconda della stagione) vale solo per la sosta e non anche per la fermata.
La multa prevista dal Codice della Strada è salata e va da 216 a 432 euro.
Da Investireoggi.it


MULTA AUTOVELOX NULLA SE LA VOLANTE È COPERTA DA UN CESPUGLIO O UN ALBERO.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il 28 Ottobre 2017 Investire Oggi

L'autovelox vi ha "beccato" per la guida oltre i limiti di velocità? Se non avevate visto la volante, perché nascosta dietro un albero, la multa è nulla. A decidere a favore dell'automobilista multato su un ricorso basato su questa motivazione è stata la Corte di Cassazione con sentenza n.25392/2017.
Il principio di base è che il conducente che supera i limiti di velocità deve comunque essere messo nelle condizioni di sapere con anticipo se più avanti è possibile incontrare una volante della polizia con autovelox. Questo principio comporta due obblighi: in capo all'amministrazione titolare della strada quello di mettere in allerta gli automobilisti del rischio di controllo elettronico della velocità con un cartello posizionato ad una distanza minima congrua (in modo da essere leggibile tenendo conto delle caratteristiche della strada) comunque non superiore a 4 km; per la pattuglia al posto di blocco quello di posizionarsi in modo da essere visibile e non, come nel caso specifico, nascosta tra i cespugli o dietro una fila di alberi.
Si tratta di una sentenza che interesserà molti automobilisti che non sono riusciti ad evitare l'autovelox proprio perché la macchina della polizia non era visibile neanche a distanza ravvicinata perché coperta da colonne, ponti, alberi, cespugli o da un'altra automobile privata (la cd auto civetta) etc.
Possono sembrare obblighi assurdi: se c'è l'autovelox perché segnalare prima la volante e fare in modo che questa sia visibile? Non di certo per favorire chi ha il piede pesante sull'acceleratore e guida superando i limiti di velocità. Queste regole servono, a ben vedere, ad evitare un pericolo ancora più grande per la sicurezza stradale, ovvero quello di frenate improvvise per scendere sotto i limiti.
E se i controlli autovelox servono a sensibilizzare gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità è innegabile che le multe rappresentino un'entrata per le casse del Comune quindi prevedere il cartello di segnalazione e imporre alla volante dotata di autovelox mobile di essere visibile, serve anche in quest'ottica ad evitare applicazioni troppo severe dei controlli volti esclusivamente a fare cassa a danno degli automobilisti che a volte superano i limiti di velocità di poco e avrebbero fatto in tempo a scendere al di sotto della soglia massima consentita qualora l'autovelox fosse stato adeguatamente segnalato e visibile.


ONE GOOSE REVOLUTION

Un nome nuovo per una pratica antica: mettere insieme piante e animali. Sotto le vigne oche, anatre e polli.
Il progetto è stato sperimentato in Umbria dall'Università di Perugia e si è visto che le oche e le anatre preferiscono le vigne mentre i polli e i tacchini razzolano sotto gli olivi che crescono in terreni più aridi.
"La quantità di oche che può essere allevata in un ettaro senza che ci siano troppi danni è di circa 100 individui - spiega Roberto Di Filippo della cantina omonima - Per otto mesi all'anno gli animali passano in media otto ore in vigna per poi ritornare, quasi sempre da soli, nei recinti".
Gli animali mangiano gli insetti, dannosi per le piante, inoltre concimano il terreno e le loro carni sono più gustose rispetto a quelle da allevamento.
(Fonte: Repubblica)


AGENZIA ENTRATE: ATTENZIONE A FALSE EMAIL SU RIMBORSI O PAGAMENTI

Attenzione a false email e sms truffaldini su rimborsi o avvisi di pagamento che sembrano arrivare dall'Agenzia delle Entrate: sono messaggi che potrebbero danneggiare il pc o portare a siti web pericolosi. L'allerta arriva direttamente da Agenzia delle entrate-Riscossione, che sta ricevendo molte segnalazioni dai contribuenti destinatari di messaggi di posta elettronica che arrivano da mittenti quali riscossione.agenziaentrate@swisspay.it, assistenza.equitalia@italia.it o simili, oppure di sms che contengono avvisi di pagamento o presunti rimborsi per conto dell'Agenzia o di Equitalia con l'invito a scaricare file o utilizzare link esterni per effettuare pagamenti o avviare procedure di rimborso.
L'Agenzia mette in allerta: non ha niente a che vedere con queste comunicazioni. Informa infatti in una nota: "Si tratta di messaggi che potrebbero danneggiare pc, smartphone e tablet, attraverso l'utilizzo di file contenenti virus o collegamenti a siti web esterni potenzialmente pericolosi. Agenzia delle entrate-Riscossione è assolutamente estranea all'invio di questi messaggi pertanto raccomanda di non tenere conto degli sms e delle email ricevute, di eliminarli, di non utilizzare i link indicati, di non scaricare alcun allegato e di non dare seguito alle richieste riportate nel testo".


Multa autovelox nulla su rettilineo: se non ci sono curve la macchina deve essere fermata

Multe autovelox su rettilineo: gli agenti devono fermare la macchina e contestare il verbale.

Giro di vita sulle multe autovelox facili spedite a casa senza fermare il veicolo. Una recente sentenza della Cassazione è intervenuta per ribadire l'obbligo degli agenti di spiegare nel verbale il motivo per cui la vettura non è stata fermata.
E' una pronuncia importante e dalla portata generale posto che molte multe autovelox vengono fatte proprio su rettilineo (strada secondaria extraurbana secondaria).
Multe autovelox rettilineo: su strada extraurbana secondaria la macchina va sempre fermata?
Prima di tutto inquadriamo bene il campo di applicazione del dispositivo: multe autovelox mobili su strade extraurbane secondarie. Per gli autovelox in città (che sono legittimi solo se presieduti dalla volante) è infatti pacifico che le macchine debbano essere fermate perché al conducente va data la possibilità di difendersi.
Per quanto riguarda i rilevatori di velocità su strade extraurbane secondarie, l'utilizzo in modalità automatica (ovvero senza l'intervento della polizia) è invece subordinato all'autorizzazione da parte del Prefetto il quale dovrà indicare la chilometrica esatta del tratto in cui è collocato l'apparecchio di controllo elettronico della velocità.
Leggi anche: Perché il ricorso per multe autovelox in autostrada è più facile che in città?
In caso di rettilineo fuori dal centro urbano, l'ordinanza prefettizia non è sufficiente ad autorizzare la contravvenzione per eccesso di velocità senza contestazione immediata. Non serve agli agenti obiettare che l'autovelox, per natura, di fatto misura la velocità dopo il passaggio dell'automobile. Trattandosi di rettilineo, insistono i giudici, non si spiega perché gli agenti, ben consapevoli del funzionamento dell'autovelox e dei suoi limiti in questo senso, non abbiano predisposto una seconda volante pochi metri più avanti per fermare il conducente multato (dandogli anche la possibilità di difendersi). Non essendoci curve o deviazioni è escluso che l'automobilista possa prendere una direzione diversa da quella che percorreva quando è stato multato. In questi casi quindi la multa è nulla.


La "sindrome del cuore spezzato" colpisce anche se muore cane.

Anche la perdita del proprio cane, e non solo quella di congiunti "umani", può provocare la "sindrome del cuore spezzato", un insieme di sintomi del tutto simili ad un attacco cardiaco. Lo ha dimostrato il caso di una donna texana descritto dal New England Journal of Medicine. La donna, di 62 anni, si è svegliata una mattina pochi giorni dopo la morte del proprio cane con un forte dolore al petto e altri sintomi che facevano pensare ad un infarto. Una volta arrivata al Texas Medical Center di Houston però gli esami hanno escluso che ci fosse un attacco cardiaco in corso, e i medici hanno formulato una diagnosi di "cardiomiopatia di Takotsubo", una sindrome talvolta mortale che appunto imita in tutto un infarto e che è scatenata solo nelle donne da eventi drammatici, come la morte del marito o di un figlio. «A scatenare l'evento è stata la morte del mio Yorksire Terrier, Meha - racconta Joanie Simpson, la paziente, al Washington Post -. Ero inconsolabile, mi ha veramente colpito molto». L'episodio conferma i risultati di diversi studi secondo cui il rapporto con il proprio animale domestico può diventare in tutto e per tutto simile a quello con un parente stretto. Secondo una ricerca pubblicata da poco su Veterinary Record, ad esempio, chi ha un cane o un gatto malato ha gli stessi segni di stress di chi deve accudire un congiunto. In Italia inoltre da poco è stata riconosciuto ad una lavoratrice il diritto di avere dei giorni di permesso retribuito a causa di un grave problema di salute del proprio cane. (ANSA)


L'effetto nocebo condiziona la nostra percezione degli effetti collaterali di un farmaco.

È la sensazione di sentirsi peggio in seguito all'assunzione di sostanze inattive, ma che crediamo ci facciano male.

Dopo l'effetto placebo, arriva l'effetto nocebo. Tutti sappiamo cos'è l'effetto placebo, cioè la sensazione di sentirsi meglio assumendo sostanze che si suppone ci debbano far stare meglio, ma che in realtà sono inattive. L'effetto nocebo è il contrario: la sensazione di sentirsi peggio in seguito all'assunzione di sostanze inattive, ma che crediamo ci facciano male.
Le persone che assumono il nocebo hanno la percezione di subire effetti collaterali in seguito all'assunzione di farmaci che in realtà non hanno nessun effetto sul loro organismo. La cosa sorprendente di questo studio è che i pazienti avevano la percezione di soffrire maggiormente quanto più il costo dei farmaci assunti veniva dichiarato alto. Anche con l'effetto placebo il risultato è lo stesso: quanto più è alto il costo del farmaco, tanto più è elevata la percezione di benessere provata dai pazienti assumendolo.
Ma come si fa a provare realmente dolore assumendo un nocebo? L'idea dei ricercatori è che le regioni cerebrali responsabili dei processi cognitivi possano influenzare la percezione del dolore a livello del midollo spinale. In pratica il nostro cervello, consapevole di dover provare dolore in seguito all'assunzione di quel farmaco, manda al nostro corpo degli impulsi dolorosi.
Per avvalorare questa ipotesi un team di ricercatori ha sottoposto un gruppo di volontari a un test che prevedeva l'uso di una crema contro il prurito, che in realtà non conteneva principi attivi. Ai volontari era stato detto che uno degli effetti collaterali dell'uso di quella crema sarebbe potuto essere un aumento della sensibilità al dolore. Inoltre ad una parte del gruppo di volontari era stato fatto credere che il costo della crema fosse piuttosto elevato. Il gruppo a cui era stato fatto credere che la crema fosse costosa aveva mostrato una maggiore sensibilità al dolore. Attraverso l'osservazione cerebrale era stato scoperto che questo gruppo aveva elaborato diversamente dall'altro le informazioni relative al costo del farmaco.
Questo studio è interessante e fa capire come la percezione del consumatore possa essere falsata dalle informazioni che trova nel bugiardino. È pertanto necessaria una corretta comunicazione medico - paziente riguardo alle informazioni sugli effetti collaterali e sulle prospettive di miglioramento a seguito dell'assunzione di un farmaco. Tratto da www.tio.ch/


Licenziati in tronco se usano il telefonino

SVIZZERA
Il provvedimento è dell'azienda trasporti pubblici zurighesi, che ha inviato una lettera di avvertimento ai suoi autisti.

ZURIGO - Non usare telefonini e tablet al volante di mezzi pubblici; in caso contrario si rischia il licenziamento in tronco: l'avvertimento è contenuto in un messaggio inviato in questi giorni dall'azienda dei trasporti pubblici zurighese (VBZ) ai suoi autisti.
La notizia, riportata oggi da Radio Energy, è stata confermata dalla portavoce della società VBZ Daniela Tobler all'ats. La lettera di avvertimento è stata inviata dopo che negli ultimi 12 mesi tre conducenti erano stati licenziati per aver utilizzato smartphone o tablet alla guida del loro automezzo.
In sintesi nel messaggio giunto a tutto il personale si ricorda che in base al regolamento di guida è vietato condurre in questo modo e «in caso di infrazioni sarà pronunciato il licenziamento senza preavviso».
Nelle ultime settimane i media hanno pubblicato vari video mentre vengono commesse infrazioni di questo tipo.
In particolare un tranviere guida alla velocità di 60 chilometri all'ora lungo le strade di Zurigo filmando con il suo telefonino.
In un altro l'autista di un bus della società regionale zurighese VZO usa un tablet al volante del suo automezzo.


100.000 EURO PER VALORIZZAZIONE TURISTICA VALTELLINA

(Lnews - Milano, 09 ott) "Si tratta di un progetto di promozione
e attrattivita' turistica per dare al territorio valtellinese le
giuste prospettive di sviluppo che nascono dalle ricchezze che
ha e che quindi devono essere sostenute. Senza dubbio un passo
concreto in avanti nel percorso di valorizzazione e tutela del
prodotto montano". A dichiararlo e' il sottosegretario di Regione
Lombardia con delega alla Montagna, in merito all'approvazione,
durante l'odierna seduta di giunta, della delibera riguardante
il progetto di 'Valorizzazione turistica della destinazione
Valtellina'.
L'OBIETTIVO - "L'esecutivo di Regione Lombardia - spiega il
sottosegretario - ha approvato il progetto proposto dalla
Camera di Commercio di Sondrio che si pone l'obiettivo di dare
impulso all'offerta attinente al 'prodotto di montagna' e quindi
al settore turistico montano, attraverso non solo attivita' di
promozione e marketing, ma anche tramite manifestazioni ed
eventi sul territorio.
LE AZIONI - "Nello specifico, gli interventi previsti - chiosa
il sottosegretario - sono finalizzati ad incrementare
l'attrattivita' turistica della Valtellina; migliorare la
comunicazione on line/off line; promuovere un'immagine di
qualita' della destinazione multi target e multi prodotto;
comunicare l'offerta del territorio in chiave strategica e con
uno storytelling moderno in grado di valorizzare le molteplici
peculiarita' della destinazione; promuovere una brand identity
unitaria: valorizzare i pilastri di prodotto quali la valle e la
montagna, l'enogastronomia, la cultura e le tradizioni,
l'ospitalita', il valore degli abitanti, portando particolare
attenzione al prodotto invernale per il lancio della stagione
2017/2018".
LE RISORSE - "Le entrate a disposizione - conclude il
sottosegretario - saranno pari a 100.000 euro a valere sul
capitolo 'Trasferimenti a soggetti pubblici per la realizzazione
di attivita' e interventi inerenti l'attrattivita' turistica ed il
marketing territoriale' dell'esercizio finanziario 2017, e
saranno destinate a Unioncamere Lombardia per la realizzazione
delle attivita' programmate". (Lnews)


Fumi in auto? La tua macchina vale molto meno

Le auto "non fumatori" sono sempre ben indicate nelle inserzioni. E ora si scopre che non si tratta di un vezzo: chi continua a fumare in auto nonostante l'eliminazione, ormai generalizzata, dei posacenere e degli accendini a incandescenza tra le dotazioni di serie, crea inconsapevolmente un danno al proprio portafogli che, secondo il magazine Carbuyer che ha realizzato un indagine su questo tema, può arrivare a 2.000 sterline, cioè 2.260 euro.
Questa cifra rappresenta infatti, secondo gli esperti interpellati dalla rivista, il deprezzamento aggiuntivo che caratterizza la valutazione come usato delle auto dei forti fumatori, coloro cioè che non rinunciano alla sigaretta anche quando sono al volante - o più raramente - sui sedili dei passeggeri e finiscono per danneggiare l'abitacolo e i diversi rivestimenti (tappeti, sedili, pannelli porta, cielo), non solo con la cenere ma anche con il tipico cattivo odore dell'ambiente dove si fuma.
Certo, il problema per i fumatori non esiste, ma in ogni caso il valore del bene sarebbe comunque più basso. E quindi un acquirente-fumatore di una vettura di seconda mano piena di cicche dovrebbe avere almeno diritto ad uno sconto.
Carbuyer ha interpellato oltre 6.000 automobilisti e l'87% - una percentuale davvero elevata per una ricerca on-line - ha affermato che non acquisterebbe mai una vettura di seconda mano che sia stata di proprietà di un fumatore. Con oltre 30 milioni di auto in circolazione di Gran Bretagna e circa 7,6 milioni di persone che non rinunciano a fumare nei luoghi, come l'abitacolo della propria vettura, in cui questo 'vizio' è ancora tollerato, il magazine ha calcolato un danno per il valore del 'capitale' rappresentato dal deprezzamento delle quattro ruote che si aggira attorno a 9,6 miliardi di sterline, cioè 10,86 miliardi di euro.
Come hanno sottolineato molti dei concessionari e degli specialisti in auto usate interpellati da Carbuyer, il ripristino di una vettura 'invasa' dal fumo e dalle tante altre sostanze emesse nella combustione della sigaretta è possibile, ma richiede interventi radicali - oltre che sulle tappezzerie anche sull'impianto di climatizzazione - che sono costosi, nell'ordine di diverse centinaia di sterline, e non danno sempre risultati certi.


Esempi da imitare ...

Noi i dossi artificiali, loro le strisce tridimensionaliNoi i dossi artificiali, loro le strisce tridimensionaliL'ultima "invenzione" in fatto di sicurezza stradale viene dalla cittadina islandese di Ísafjördur, dove, dopo sole due settimane dalla proposta, la ditta specializzata in segnaletica stradale Vegamàlun ha dipinto delle strisce pedonali 3D. Pare che l'illusione ottica faccia diminuire istintivamente la velocità all'automobilista. Un po' come le nostre buche...
(Fonte: ilfattoquotidiano.it)


PERICOLO: ATTENTI AI PICCIONI

Monza, 62enne in coma intossicata dal tallio: possibile avvelenamento da piccioni

Il metallo contenuto negli escrementi. Per medici e carabinieri potrebbe essere rimasta per troppo tempo nell'ambiente contaminato della casa di campagna dove era in vacanza. Avvelenati anche tutti i familiari che erano con lei, tra cui la sorella, ricoverata. Sarebbe stato un avvelenamento da "esposizione prolungata" al tallio, contenuto negli escrementi di piccione, quello di cui è rimasta vittima una 62 enne di Nova Milanese, in Brianza, ricoverata in coma all'ospedale di Desio insieme alla sorella di 58 anni. Le indagini avviate dai carabinieri di Desio su input della direzione sanitaria dell'ospedale avrebbero portato infatti alla casa vacanze della famiglia dove le due donne e altri familiari hanno trascorso un periodo di tempo prolungato.
Il fienile dell'abitazione di campagna sarebbe infestato infatti di piccioni, i cui escrementi contengono tallio, metallo presente anche nei topicidi. Le esalazioni, inalate per un tempo prolungato, potrebbero essere state la causa dell'avvelenamento della famiglia. Le due donne avrebbero iniziato ad accusare i primi sintomi di malessere domenica scorsa, e le loro condizioni si sono via via aggravate. Anche i loro familiari, sottoposti a indagini cliniche, sono risultati intossicati in modo più lieve.


CONQUISTA ... SPERANO DI VENDERE QUALCHE AUTO?

Le donne al volante anche in Arabia Saudita!Le prime patenti potranno essere rilasciate solo a giugno 2018 ma le donne arabe ce l'hanno fatta: potranno guidare. Ora bisogna attendere un mese perché il comitato ministeriale si esprima. C'è il rischio che vengano imposte alcune regole come un limite minino di età, si parla di 45 anni, o il consenso del marito.
Nel 2011 Manal al Sharif si era fatta filmare da un'amica mentre guidava, il video divenne subito virale e al secondo tentativo Manal fu arrestata e minacciata tanto che ha dovuto lasciare il Paese e ora vive in Australia.
Alla notizia ha dichiarato "Era la più simbolica delle riforme, la più imbarazzante delle leggi. La norma impediva alle donne di accedere a posti di lavoro dove lo stipendio sarebbe finito tutto in tasca all'autista incaricato di accompagnarle al lavoro".


IL SONNO FA BENE E FA GUADAGNARE

Aprire le scuole mezz'ora più tardi fa aumentare il Pil

18/09/2017 16:28:56
Andare a scuola più tardi non solo fa guadagnare salute agli adolescenti, ma può anche influire positivamente sul Pil. Lo afferma uno studio della Rand Corporation, che per gli Usa ha calcolato un guadagno di 87 miliardi di dollari in dieci anni spostando l'orario di ingresso alle 8.30. I ricercatori hanno elaborato un modello a partire da stime precedenti secondo cui un'ora addizionale di sonno aumenta la probabilità di diplomarsi del 13,3%, e il tasso di frequenza all'università del 9,6%. Ai vantaggi economici dovuti ai migliori lavori trovati da chi si è diplomato o laureato sono stati aggiunti quelli derivanti dai minori incidenti stradali. I dati sono stati poi applicati alle scuole e alle università negli Usa, di cui l'87% inizia prima delle 8.30. Sull'altro piatto della bilancia sono stati considerati i maggiori costi per i trasporti e per le infrastrutture scolastiche derivanti dal diverso orario di apertura. Già dal secondo anno, scrivono gli autori, i benefici superano i costi, mentre dopo dieci anni i guadagni sono doppi rispetto alle spese e dopo 15 tripli. In totale per gli Usa la stima è appunto di 87 miliardi di dollari di maggior Pil in dieci anni. «Un piccolo cambiamento può risultare in grandi benefici economici - conclude il rapporto -. Nei fatti il livello di benefici e il periodo di tempo necessario a recuperare le spese derivanti da questo cambiamento di policy ha pochi precedenti».


LNews-LOMBARDIA SPECIALE: IN REGIONE NON TORNANO 54 MILIARDI DI TASSE VERSATE

(Lnews - Milano, 06 set) "La Lombardia e' la regione che versa
piu' tasse allo Stato ricevendo, in cambio, meno trasferimenti in
termini di spesa pubblica. In questi anni, infatti, il residuo
fiscale della Lombardia ha raggiunto la cifra record di 54
miliardi (fonte: Eupolis Lombardia). Si tratta del valore in
assoluto piu' alto tra tutte le regioni italiane. Un'immensita'
anche a livello europeo se si pensa che due regioni tra le piu'
industrializzate d'Europa come la Catalogna e la Baviera hanno
rispettivamente un residuo fiscale di 8 miliardi e 1,5
miliardi". Lo scrive una Nota pubblicata oggi dal sito
www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it

RESIDUO FISCALE - "Con il termine residuo fiscale - spiega la
Nota - s'intende la differenza tra quanto un territorio verso
allo Stato sotto forma di imposte e quanto riceve sotto forma di
spesa pubblica. Se il residuo fiscale abbia segno positivo, il
territorio versa piu' di quanto riceve; se c'e' un residuo
negativo il territorio riceve piu' di quanto versa. Secondo James
McGill Buchanan Jr, premio Nobel per l'Economia nel 1986, cui si
attribuisce la paternita' della definizione, il trattamento che
lo Stato riserva ai cittadini puo' considerarsi equo se determina
residui fiscali minimi in capo a individui, a prescindere dal
territorio nel quale risiedono. Differenze marcate denotano una
violazione dei principi di equita' basilari".

I DATI PER REGIONE - "Dopo la Lombardia - appunta il teso - si
colloca l'Emilia Romagna, con un residuo fiscale di 18.861
milioni di euro. Seguono Veneto (15.458 mln), Piemonte (8.606
mln), Toscana (5.422 mln), Lazio (3.775 mln), Marche (2.027
mln), Bolzano (1.100 mln), Liguria (610 mln), Friuli Venezia
Giulia (526 mln), Valle d'Aosta (65 mln).
In coda alla classifica: Umbria (-82 mln), Molise (-614 mln),
Trento (-249 mln), Basilicata (-1.261 mln), Abruzzo (-1.301
mln), Sardegna (-5.262 mln), Campania (-5.705 mln), Calabria
(-5.871 mln), Puglia (-6.419 mln) e Sicilia (-10.617 mln)".

IL DATO PRO CAPITE - Anche per quanto riguarda il residuo
fiscale pro capite, la Lombardia presenta i valori piu' alti
d'Italia, con 5.217 euro. Seguono Emilia Romagna (4.239), Veneto
(3.141), Provincia Autonoma di Bolzano (2.117), Piemonte
(1.950), Toscana (1.447), Marche (1.310), Lazio (641), Valle
d'Aosta (508), Friuli Venezia Giulia (430), Liguria (386),
Umbria (-92), Provincia Autonoma di Trento (-464), Campania
(-974), Abruzzo (-979), Puglia (-1.572), Molise (-1.963),
Sicilia (-2.089), Basilicata (-2.192), Calabria (-2.975) e
Sardegna (-3.169)", spiega la Nota pubblicata . Lnews)


Viminale: 'Individuare case inutilizzate, tutelare disagiati'

Circolare ai prefetti per una mappatura, subito interventi anti-occupazioni
Mappatura degli immobili pubblici e privati inutilizzati in tutta Italia e piano nazionale per il riuso a fini abitativi; vigilanza per evitare nuove occupazioni; intervento immediato se si verificano per scongiurare il consolidamento di situazioni come quella dell'edificio di via Curtatone a Roma; nell'esecuzione degli sgomberi tutelare i soggetti che hanno diritto ad un alloggio e le famiglie in condizioni di disagio. Sono i punti principali della direttiva sugli sgomberi inviata dal Viminale a tutti i prefetti.


ERA ORA ... MA L'UTENTE CHE MEZZI HA PER CONTROLLARE?

Autovelox, presto più trasparenza per chi guida. Ecco cosa cambierà

di Silvia Pasqualotto

Una direttiva del ministero dell'Interno cambia le norme per la rilevazione della velocità. L'obiettivo è quello di ridurre gli incidenti stradali mortali, cresciuti dell'1% nella prima parte del 2017.
Nuove regole in arrivo per gli autovelox: gli strumenti per rilevare il superamento dei limiti di velocità sulle strade. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno lo scorso luglio con una circolare. Il documento punta a disciplinare e uniformare l'utilizzo di questi strumenti da parte delle forze di polizia ed evitare violazioni della privacy di guidatori e passeggeri. Non solo. La circolare vuole anche evitare che i comuni utilizzino gli autovelox solo per fare cassa.
Un rischio che può essere evitato attraverso "Il costante monitoraggio, da parte dei Prefetti, sulla collocazione dei sistemi di rilevazione della velocità affinché risultino motivati esclusivamente da condivise esigenze di sicurezza stradale". Vanno in questa direzione anche l'obbligo della taratura annuale di tutte le apparecchiature o l'abolizione delle spese aggiuntive per gli automobilisti colti in fallo. Ma scopriamo nel dettaglio di che novità si tratta.
Solo autovelox a norma di legge. La circolare del Ministero ribadisce l'obbligo di utilizzare solo rilevatori a norma di legge e introduce una nuova classificazione dei sistemi di rilevamento secondo tre grandi categorie: quelli fissi, quelli temporanei e quelli mobili. Alla prima categoria appartiene, ad esempio, il cosiddetto Tutor, il sistema di controllo della velocità che si trova in autostrada o le postazioni fissi presenti a bordo strada. Vengono invece chiamati "temporanei" gli autovelox veri e propri, e "mobili" quelli utilizzati da un veicolo in movimento.
Verifiche periodiche su tutti i rilevatori. Altra novità è l'obbligo di controlli annuali - la cosiddetta "taratura" - su tutte le apparecchiature per "verificarne la funzionalità". Si tratta di una norma che deriva da una sentenza della Corte Costituzionale (la sentenza n.113 del 29 aprile 2015) e che punta ad aumentare le tutele nei confronti degli automobilisti. Se infatti l'autovelox non dovesse risultare tarato, le persone multate possono fare ricorso e chiedere l'annullamento del verbale. La circolare introduce nuove regole anche per quanto riguarda gli appalti per la gestione e la manutenzione dei rilevatori. Gli affidamenti dovranno essere, infatti supervisionati dall'organo di polizia e non interferire con la sua attività ("Una precisa delimitazione delle attività di assistenza tecnica dei soggetti privati, che non devono mai interferire con quella dell'organo di polizia e comunque essere svolte sotto il controllo di quest'ultimo").
Controlli su entrambi i lati e riprese frontali. Un'importante novità introdotta dalla circolare riguarda la possibilità di rilevare la velocità in entrambe le direzioni di marcia contemporaneamente. Non solo. Da oggi le forze di polizia potranno anche fare riprese frontali. Attenzione però: le apparecchiature per la rilevazione devono essere dotate di un sistema per oscurare i volti così da garantire la privacy di autista e passeggeri.
Non si gioca più a "nascondino". La circolare conferma l'obbligo di segnalare la presenza degli autovelox con appositi cartelli che devono essere visibili. Vietati quindi i rilevatori nascosti. La legge non fissa la distanza minima tra il segnale di avviso e la postazione di controllo che deve comunque però "adeguata" e proporzionata al tipo di strada.
Multe sì ma trasparenti. "Le spese di accertamento gravanti sul trasgressore dovranno essere ben circostanziate e documentate", si legge nella circolare. Questo significa che, proprio come per le bollette domestiche, anche le multe dovranno essere leggibili e comprensibili. Inoltre i comuni, e le altre amministrazioni non potranno far pesare sugli automobilisti i costi ordinari di gestione delle attività d'ufficio per la verbalizzazione delle multe.
Riduzione della velocità accertata ma addio ai decimali. La direttiva definisce con chiarezza a quanto ammonta la riduzione della velocità accertata "Alla velocità che viene accertata dall'apparecchio di misura - si legge nella circolare Minniti - deve essere applicata una riduzione pari al 5 per cento del valore rilevato, con un minimo di 5 chilometri orari. Eventuali decimali non possono essere oggetto di ulteriori arrotondamenti , né è possibile tener conto di eventuali ulteriori percentuali di riduzione collegate all'incertezza della misura dello strumento, già comprese nella percentuale prefissata".


A PROPOSITO DI SINISTRI E DANNI

In caso di incidente stradale in cui la macchina riporta danni, l'assicurazione non risarcirà il costo della riparazione per intero se supera il valore di mercato del veicolo.
L'assicurazione, quindi, se possediamo un auto vecchia il cui valore commerciale è basso, non è tenuta a pagare per intero il costo della riparazione ma si limiterà a corrispondere il valore dell'auto. A determinarlo è il Codice civile all'articolo 2058 nel quale si legge che "il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore".
Oltre al valore commerciale dell'auto, ovviamente, il danneggiato ha diritto anche ai danni accessori, ovvero le spese di rottamazione, le spese per una nuova immatricolazione, il risarcimento dell'eventuale bollo non goduto, spese di soccorso e custodia del veicolo danneggiato e il tempo tra rottamazione dell'auto e acquisto di un'altra simile.
Quindi il danneggiato avrà diritto oltre al valore commerciale dell'auto (dal quale andrà sottratto eventualmente il valore del rottame se si trova qualcuno che voglia acquistarlo) anche alla corresponsione, da parte della compagnia assicuratrice, dei danni accessori sopra riportati.


IMPORTANTE SAPERE CHE ...

Autovelox, le ultime novità
Gli autovelox di qualsiasi tipo, fissi, mobili, a funzionalità manuale e tutor, devono essere sottoposti a verifiche di controllo e di taratura almeno ogni anno, pena il non poter essere utilizzati.


Incubo autovelox estate 2017: non solo Trucam, pericolo Scout Speed

Si parla tanto del timore dei nuovi Trucam che, oltre a funzionare come autovelox di precisione a distanza, scattano multe per guida al cellulare. Ma in estate, e questa non è una novità del 2017, torna il boom di multe autovelox per gli Scout Speed a danno dei turisti che molto spesso evitano di fare ricorso e quindi pagano rimpinguando le casse dei Comuni.
Sono piccoli strumenti di rilevazione montati sulle volanti e quindi mobili e difficili da scorgere e, per questo, particolarmente insidiosi. A differenza delle volanti ai margini della strada, essendo posizionato all'interno della macchina, lo scout speed non è visibile e quindi il rischio di essere multati aumenta. La fotografia scattata dallo scout speed sarà elaborata dagli uffici e poi allegata al verbale che sarà inviato a casa entro 90 giorni.
L'unico modo per evitare veramente le multe dello scout speed è rispettare i limiti di velocità scrupolosamente, soprattutto in prossimità di curve o gallerie, perché spesso è nei punti meno visibili che si apposta la volante.
Diverse sentenze peraltro hanno stabilito che gli scout speed, a differenza di altri autovelox, non vanno neppure segnalati con apposito segnale.
Scout speed: il cartello non serve.
Insomma, se si vuole evitare la pioggia in questa estate 2017, almeno quella di multe, è sicuramente consigliabile non premere troppo l'acceleratore e rispettare i limiti di velocità.


A PROPOSITO DI CIRCOLAZIONE

Vacanze estate 2017 in macchina: attenzione alle multe in autostrada
Non solo autovelox in autostrada: rischia multe anche chi non procede sulla corsia giusta o chi usa quella sbagliata per il sorpasso di veicoli lenti. In linea generale, infatti, l'articolo 143 del CdS impone di circolare sulla corsia libera più a destra. Per chi non rispetta questa disposizione è prevista una contravvenzione e la decurtazione di 4 punti della patente. Ne consegue che, chi guida troppo piano occupando la corsia di sinistra, rischia una multa.
Quando si può sorpassare a destra? Regola ed eccezione
Il sorpasso invece, come noto, si effettua usando la corsia riservata di sinistra. Tuttavia è prevista appunto un'eccezione se la macchina che procede lenta resta nella corsia di sinistra e non accenna a rientrare. In questo caso il veicolo può sorpassare usando la corsia di destra. La ratio della norma è quella di rendere più agevole possibile il flusso del traffico evitando code e riducendo così il rischio di tamponamenti e incidenti. Resta fermo che la manovra deve essere fatta con attenzione e cautela, prestando tutte le accortezze del caso per evitare incidenti.
Se in autostrada vi sorpassano o vi superano da destra (la giurisprudenza ha distinto le due ipotesi a seconda che il veicolo più veloce rientri poi nella corsia di partenza oppure no), sappiate che siete voi a poter essere passibili di multa qualora siate rimasti troppo a lungo nella corsia di sinistra pur non essendo in fase di sorpasso.
Regole simili peraltro non si applicano solo in autostrada ma anche nelle strade urbane. In città è previsto che i conducenti non possono cambiare corsia se non per prepararsi a svoltare a destra o a sinistra, o per fermarsi.


E' BENE SAPERE ...

Multa in doppia fila: si rischia la condanna penale.
Altra cosa che non tutti sanno: chi parcheggiando in doppia fila blocca una macchina in uscita può rischiare una condanna penale per sequestro di persona. Può sembrare assurdo ma la legge punisce in questo modo chi limita la libertà di movimento. La sentenza del 2005 aveva cosi sanzionato non tanto il semplice parcheggio dietro un'altra macchina ma il rifiuto, a seguito di un diverbio, a spostarla.


DIFENDERSI DAL CALDO

Come sopravvivere alle notti bollenti.
Le notti tropicali di questa stagione possono ridurre la qualità del sonno.

Prima di andare a dormire infilate il pigiama in un sacchetto di plastica e poi nel freezer. Una volta indossato, il fresco del tessuto svolge un'azione gradevolmente rinfrescante sulla pelle. A chi dovesse aver ancora caldo anche con il pigiama refrigerato, consigliamo di riempire una boule con acqua fredda e di infilarla nel letto.


ANCHE CON L'AUTOBUS AL PARCO BARTESAGHI

Fino al 30 settembre 2017, verrà attivato in via sperimentale il prolungamento di due corse della linea blu - città 2 fino al Parco Bartesaghi. "Una decisione che vuole favorire ulteriormente la possibilità di stare al parco e di godere dei suoi bellissimi ed ampi spazi. Abbiamo dunque deciso di accogliere la proposta di Valtellin@ccessibile la quale ci ha manifestato l'esigenza di istituire una corsa di andata e ritorno del trasporto urbano che raggiunga il Parco Bartesaghi - ha spiegato Pierluigi Morelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Sondrio -."Infatti, nonostante esista un ottimo collegamento ciclo pedonale fra il centro ed il Parco, ci sono soggetti che hanno comunque delle difficoltà ad utilizzarlo e dunque, valutate con il gestore del servizio Gianolini Servizi e Trasporti s.r.l. le possibilità e le modalità di effettuazione di tale proposta e ritenuto di poter soddisfare quanto richiesto, a giorni partirà il prolungamento di due corse della linea blu - città 2 nei giorni feriali" continua l'Assessore. Precisamente:
corsa di andata al Parco Bartesaghi: n. 11 con partenza dalla Stazione alle 14.30 arrivo previsto al parco alle 14.42;
corsa di ritorno dal Parco Bartesaghi: n. 13 con partenza dal parco alle 18.15 circa e arrivo alla Stazione alle 18.30;
Le due nuove corse implicano la modifica del loro precedente percorso: da via Maffei, si insisterà su via Moro e il 7° ponte, percorrendo via Ventina in entrambi i sensi ed immettendosi sul normale percorso in via dello Stadio e quindi con soppressione, per solo queste due corse, della fermata di via Mazzini; inoltre verrà soppressa la corsa n. 14 della linea verde (ultima corsa), in quanto scarsamente utilizzata dall'utenza e quindi senza oneri economici aggiuntivi per l'amministrazione, come in accordo con l'Agenzia provinciale per il TPL. Dal primo di ottobre il servizio tornerà negli orari e nei percorsi abituali.


TRASPORTO PUBBLICO IN LOMBARDIA

(Lnews - Milano, 03 lug) "Dal Governo arriva l'estrema unzione al trasporto pubblico". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, ricordando che "negli ultimi 3 anni a Roma hanno tagliato 70 milioni di euro a ferro e gomma".
PREVISTI TAGLI PER ALTRI 160 MILIONI - "Anche quest'anno - continua Sorte - si prevedono tagli pari a 160 milioni di euro. Alfieri e i suoi compagni di partito hanno un bel coraggio a parlare di investimenti per il Tpl quando il loro Governo continua a tagliare costringendo il trasporto pubblico al 'de profundis'".


NO COMMENT! PREVENZIONE?

Produce bambole per adulti che sembrano bimbi: "Prevengono gli abusi dei pedofili".
Un'azienda giapponese da anni produce bambole per adulti con l'aspetto di bambini, il titolare ammette: "La maggior parte delle persone acquista la bambola per ragioni sessuali".
Esiste un'azienda giapponese che da anni produce bambole per adulti spesso destinate all'uso sessuale ma dall'aspetto molto particolare: riproducono esattamente i lineamenti di un bambino. In poche parole si fabbricano imitazioni di bambini e bambine per permettere di sfogare i gusti sessuali dei pedofili. Ad ammetterlo è lo stesso fondatore della Trottla, Shin Takagi, secondo il quale la fabbricazione di queste bambole particolari è un valido strumento per limitare i reati sessuali sui bambini. In un'intervista rilasciata The Atlantic, l'uomo infatti spiega che la sua è una missione "etica e perfettamente legale" che può evitare ai pedofili di commettere crimini ed evita a molti bimbi di subire abusi.


AUGURI IPHONE

Era il 29 giugno del 2007 quando l'Iphone approdò per la prima volta nei negozi. Steve Jobs lo presentò come tre apparecchi in uno: un telefono, uno strumento per navigare in internet e un iPod. Tutto in un unico device. La Apple aveva reinventato il telefono e da quel giorno il telefono è diventato smartphone, uno strumento che ha cambiato le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di vivere.
Dal 2007 sono stati venduti 7 miliardi di smartphone. Un dispositivo ormai irrinunciabile in grado di fare tutto dalle foto alle mail, condividere, ascoltare musica, essere connessi sempre e ovunque. In poche parole è come avere un pc in tasca.
Poco dopo nacque l'App Store e cominciò la vera rivoluzione delle app. Grazie all'iPhone sono nati colossi come Facebook, Twitter e Uber. Un'invenzione che ha cambiato il nostro modo di comprare, di lavorare e fare fitness. Oggi si usano le App per tutto: per consultare gli orari dei treni, per leggere le news, per chattare, per imparare una nuova lingua. Dieci anni di grandi novità che continueranno con la presentazione quest'autunno dell'iPhone 8. Sarà un'altra rivoluzione?


OCIO ... ATTENZIONE ...

Auto d'epoca: esenzioni e agevolazioni fiscali non le rendono economiche.
E' vero che per alcuni mezzi d'epoca è prevista l'esenzione del bollo auto (veicoli storici con più di 30 anni) ma è innegabile che possedere e mantenere una macchina di questo tipo abbia un costo, non solo e non tanto per le tasse ma per la benzina e gli interventi di conservazione del motore e la meccanica e della carrozzeria. Basti pensare che, trattandosi di veicoli fuori produzione, la sostituzione di ogni componente ha un costo.
Per il Fisco questo comprova una certa "capacità contributiva" del collezionista che deve pertanto trovare riscontro nella dichiarazione dei redditi. Possedere dei beni costosi non significa in automatico essere considerati ricchi ma giustifica e rende legittima una richiesta di accertamenti, aldilà dell'uso che poi viene effettivamente fatto della macchina. Sarà onere del contribuente che riceve l'avviso del Fisco provare che non sussiste evasione fiscale.
In questo senso si è espressa di recente la Cassazione confermando che "il riferimento al possesso di autovetture da parte del contribuente, contenuto nel cosiddetto redditometro, deve intendersi esteso anche alle auto storiche, non rinvenendosi in dette disposizioni alcuna precisazione o restrizione al riguardo, e rappresentando tale circostanza un idoneo indice di capacità contributiva, dal quale possono correttamente desumersi elementi di valutazione (…) come fatto al quale notoriamente si ricollegano spese a volte anche ingenti".
E' importante, quindi, al momento della dichiarazione dei redditi, sapere che se si dichiarano entrate minime ma si hanno beni di lusso, si potrebbe essere soggetti ad accertamenti fiscali e si sarà dunque tenuti a dimostrare in che modo è stato possibile entrarne in possesso e come vengono mantenuti.


 
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nereal.com . 04-11