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La storia della testata
I primi trent'anni: da “Alpes Agia” a “Alpes”.

L’avventura editoriale di questa rivista ha raggiunto il prestigioso traguardo dei trenta anni!
Nei suoi trenta anni di vita questa ‘testata’ ha documentato l’evoluzione della società locale non mancando peraltro di fornire proposte per uno sviluppo economico e culturale della realtà provinciale, nella consapevolezza che la salvaguardia dell’ambiente naturale ed antropico è elemento strategico per il futuro della provincia di Sondrio e non solo.
Il primo numero di Alpes risale al lontano luglio 1980, quando, ad opera di un piccolo gruppo di persone riunitosi in Comune di Albosaggia, apparve il N.° O (unico) de L’Alpes Agia, Mensile di Informazione, Cultura e Politica di Albosaggia, quattro pagine formato 24x35 cm.
Il numero 1 del mensile, di quattro pagine, formato 33x48 cm, uscì nel settembre 1980 come Supplemento a “il Lavoratore Valtellinese”, con direttore responsabile Franco D’Alfonso e con redattore Aldo Genoni.
Lo stesso Aldo Genoni nel settembre 1982 in un editoriale, dichiarò raggiunti gli obiettivi prefissati due anni prima al nascere di Alpes Agia ed espose quelli da realizzare nel futuro.
La rivista nel frattempo era passata a sei pagine e poi ad otto pagine, con più rubriche, con più contenuti, nuovi collaboratori ed una nuova ‘testata’, ricca di colore.
Nel corso degli anni furono introdotte gradualmente innovazioni grafiche e di formato, fino ad assumere l’aspetto attuale: formato 21x30, e nuove ‘testate’, frutto della inventiva e della collaborazione dell’architetto Giuseppe Galimberti.
Poi, a partire dal 2000, la rivista assunse la fisionomia che ha adesso: Alpes Agia divenne Alpes - mensile dell’arco alpino.

Perchè Alpes Agia?
Le motivazioni del nome della ‘testata’ e le finalità del mensile sono riprese dal N.° 0 della Rivista.
“Secondo il Quadrio, storico valtellinese, l’attuale nome di Albosaggia deriverebbe da questa ipotesi: anticamente nella Valle dei Mani, detta pure oggi Val Mane, si sacrificava agli idoli pagani, gli Dei Mani; con l’avvento del Cristianesimo la valle fu battezzata col nome cristiano di Alpes Agia = Montagne Sacre, da cui poi il nome di Albosaggia.
Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che la chiesa di S. Salvatore, di antichissimi tempi, eretta a 1300 mt di altezza intorno all’anno 537 d. C., situata quasi a confine tra il versante bergamasco e quello valtellinese, pare essere stata addirittura un tempietto pagano prima di divenire chiesa cristiana”.
La Rivista, nata come Alpesagia (montagna bianca), si pose l’obiettivo di essere strumento di aggregazione per un paese come Albosaggia disperso in numerose località e di più stretti contatti tra Albosaggia ed i comuni orobici limitrofi: Faedo, Piateda e Castello dell’Acqua nelle Orobie Orientali, Caiolo, Cedrasco, Colorina, Fusine e Forcola, nelle Orobie Occidentali.
Da qui l’aggiunta di un sottotitolo alla testata: giornale delle Orobie.
Si pose anche l’obiettivo ambizioso di essere strumento di collegamento tra il versante orobico valtellinese e quello bergamasco; da qui nacque “Orobieinsieme”, incontro valtellinese-bergamasco, che si tenne ad Albosaggia, località Paradiso, con utilizzo e valorizzazione del Palazzo Paribelli, a partire dall’estate 1991 e che ebbe grande successo.
Fu in questa fase che, per interessamento di Alpesagia, fu sottoscritto un ‘protocollo di intenti’ tra la Comunità Montana Valtellina di Sondrio e la Comunità Montana di Val Brembana in vista di una collaborazione transorobica sul piano turistico-culturale.
La diffusione di bollettini comunali e parrocchiali ed il successivo emergere del ruolo culturale delle biblioteche comunali hanno poi indotto la direzione e la redazione di Alpesagia ad avviare una nuova fase di vita, con allargamento degli orizzonti all’arco alpino e non solo.
Da qui la nuova testata: Alpes.

Nel corso di trenta anni di vita vi è stato ovviamente un alternarsi delle collaborazioni; vi è stato anche un ampliamento delle aree di diffusione della rivista, non più limitata ad Albosaggia ed alla fascia orobica valtellinese.
Da alcuni anni a Franco D’Alfonso ed al fondatore Aldo Genoni è subentrato come direttore responsabile Pier Luigi Tremonti e Giuseppe Brivio ha assunto il ruolo di redattore capo.
La grafica della attuale copertina è una elaborazione in chiave moderna della vecchia testata.
Il sito (www.alpesagia.com) attivo dal 2004 mette a disposizione di una vastissima platea la rivista in versione pdf.

 
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nereal.com . 04-11